QUAL È IL MIGLIOR METODO?

 In giro per web mi sono imbattuto spesso in quesiti come:
“Qual è il miglior metodo di studio per l’esame X ?”

Rispondo una volta per tutte.

Innanzitutto voglio specificare che non esiste un metodo di studio specifico per ogni esame o una materia.

Esiste esclusivamente UN metodo di studio.

O lo conosci o no.

Acquisire una metodologia valida è la chiave di volta per una brillante carriera universitaria.

Le difficoltà e i “ci vediamo al prossimo appello” in cui qualsiasi studente inciampa nel corso della sua carriera, possono chiaramente dimostrare che senza precise direttive chiunque prima o poi sbaglia se non ha una formula infallibile.

Il problema è che il metodo di studio che adottiamo mediamente è “autoprodotto” sulla base dei consigli di genitori, maestri, professori, amici, ecc.

I risultati di questa strategia sono:

  • In Italia il 92,3% dei giovani fra i 18 e i 24 anni vive ancora con i suoi genitori e ambire all’indipendenza sembra un’idea assurda. In giro per il mondo siamo percepiti come mammoni, attaccati alla famiglia, pigri, riluttanti allo spiccare il volo.
  • L’Italia ha appena il 18% dei laureati, dove la media dei paesi membri dell’OCSE è del 37% abbondante.

C’è un’altra curiosità: sempre secondo questi dati, ci sono troppi laureati in materie umanistiche e pochi quelli di indirizzi scientifici.

Sai perché hanno puntualizzato sulla distinzione fra materie scientifiche e umanistiche?
Perché le materie scientifiche producono, offrono più servizi per l’industria, per la ricerca sia in ambito tecnologico che finanziario. In pratica, il mercato del lavoro supplica disperatamente, ingegneri, tecnici, fisici, matematici, economisti, chimici, periti, ecc.

  • Libri, affitto, tasse universitarie: sono tantissime le voci di spesa che a fine anno accademico pesano sulle spalle di uno studente fuori sede e sulla sua famiglia.

A partire da agosto, parte la caccia all’affitto delle stanze per studenti. Roma e Milano si confermano ogni anno come le due città più care.

Secondo il centro studi di Immobiliare.it nel 2017 i prezzi degli affitti per studenti hanno registrano il 4% in più rispetto all’anno precedente e addirittura il 9% rispetto a tre anni prima.

In tutto, le spese di affitto per uno studente fuori sede, che si aggiungono a quelle universitarie e quelle legate al costo della vita, incidono secondo il report “Abitare”, fino al 23,80% nei redditi di una famiglia.

In tutto questo però i ragazzi “fuori-corso” all’università sono sempre di più…

Potrei proseguire per ore con statistiche sempre più preoccupanti, ma preferisco fermarmi qui.

Qual è il problema? Il problema è che i nostri ragazzi sono riempiti di informazioni durante tutto il periodo del liceo e poi dell’università, le informazioni da leggere, capire, organizzare e poi ricordare sono milioni, ma nessuno (nessuno davvero esperto) si preoccupa di fornirgli un metodo di studio che sia veramente efficace per comprendere e ricordare a lungo termine tutte queste informazioni senza per forza dover sperimentare stress, frustrazione, impotenza, abbassamento dell’autostima, mancanza di voglia e chi più ne ha più ne metta.

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